REFLECTIVECITY

Self Sufficient City
con arch. Luca Galella, arch. Valentina Micozzi
REFLECTIVE CITY utilizza la tecnologia degli impianti solari termici per definire un nuovo modello di città autosufficiente.
La città è fatta dall’aggregazione degli impianti (cellule), dove le case sono disposte come specchi, mentre i servizi pubblici e le attività commerciali sono contenuti all’interno del ricevitore solare (torri di concentrazione)
L’anello verde sotto la torre contiene gli spazi pubblici per lo sport e il tempo libero.
Gli specchi (tetti) concentrano i raggi del sole verso cima della torre dove si trova un ricevitore solare e una turbina a vapore. La turbina aziona un generatore, producendo energia elettrica.
Il modello di città nuova si basa su una politica di condivisione in cui il surplus di energia viene iniettato nlla rete cellulare (energy sharing).
data novembre_2009 categoria 2009, concorsi, spazi urbani.